All’origine di Tiello c’è una storia familiare legata al territorio, alle origini meridionali, alla città di Napoli, ai legami familiari e ai ricordi rievocati attraverso un’arte, un’abitudine, un culto come quello della cucina.
Gli ideatori di questa realtà raccontano come il ricordo della domenica, da bambini, li riporta alle giostre insieme al papà e poi li accompagna alla tappa fissa a casa della nonna, dove il profumo che invadeva la casa la precedeva, la rappresentava e stuzzicava l’acquolina e la curiosità.
I grandi avevano il caffè come momento di pausa, come sfizio, mentre per i bambini la merenda consisteva nel tuffare un pezzo di pane cafone caldo nel ragù che da ore era sulla fiamma. Questo incontro è la rappresentazione del cuzzetiello che richiama un po’ l’accoglienza di una cosa in un’altra, come casa della nonna, gli ambienti familiari, gli affetti più cari.

Cuzzetiello significato
La parola Cuzzetiello, deriva dalla forma di questo panino, scavata all’interno, pronta ad accogliere condimenti e farce, a poterci fare la scarpetta e ricorda quei contenitori tipici, a forma di coppa, incavati che a loro volte possono contenere e accogliere prelibatezze succulente, sapori e bontà della tradizione.
Tiello è amore, famiglia, il profumo della nonna che ti abbraccia la domenica, l’odore del caffè che ti sveglia la mattina, in poche parole è casa.
Il cuzzetiello è: Popolare, cult, iconico, restituisce un’idea familiare, in cui identificarsi racconta il cibo come una bella storia, autentica, verace;
E tipico, Napoletano, meridionale, ha il compito di raccontare un territorio. La tipicità è un frammento di quel luogo pronto ad arrivare ovunque.
E ovviamente buono: Il nostro obiettivo è quello di regalare cibo buono. Chi fa da mangiare per gli altri ha una missione seria: renderli felici e Tiello si muove guidato da questo.



